Primi consuntivi di fine anno per il Distributore bergamasco: nonostante la crisi, ritorna il segno “più”.
Grassobbio (BG), 28 gennaio 2009. Con la conclusione dell’anno, è tempo di primi bilanci per Brevi Spa, Distributore di vertice nel mercato IT nazionale (www.brevi.it). Nonostante le difficoltà del mercato e la crisi economica, l’azienda bergamasca chiude in positivo il 2008, con un fatturato di 182 milioni di euro, in crescita seppur lieve ( 2 %) rispetto al corrispondente dato dell’anno prima.
Un risultato che in assoluto conferma il ruolo di primissimo piano che Brevi occupa ormai stabilmente nel mercato della Distribuzione italiana ma che assume ancora più significato se rapportato alle condizioni in cui versa il settore e più in generale l’intera economia nazionale ed internazionale. Un segnale forte di stabilità e continuità, che attesta una raggiunta piena maturità nel rapporto col Canale e la capacità di mutare adeguandosi alle evoluzioni del mercato.
L’andamento delle vendite nel corso dell’anno ha segnato oscillazioni piuttosto sensibili, alternando brusche frenate a repentine riprese, indice di un mercato che sembra aver smarrito continuità e che rende sempre più complessa ed aleatoria l’attività di programmazione. Sul lato del Canale IT tradizionale, le vendite hanno sofferto per larga parte dell’anno, mentre segnali interessanti si sono registrati nell’ultimo quadrimestre sul fronte Retail (GDO/GDS).
Anche nel 2008 la composizione delle vendite si è allineata alle tendenze dei periodi precedenti, con una forte caratterizzazione rispetto al segmento notebook, che per Brevi viaggia sulle 15 mila unità al mese ed assorbe ormai stabilmente circa il 30% del fatturato complessivo. Buoni i risultati sul mercato monitor, le cui vendite tengono bene rispetto all’anno precedente (12% sul fatturato complessivo), ed all’altezza anche le performance commerciali sul lato stampanti e periferiche, con una menzione speciale per la sezione storage, in particolare hard disk esterni, un segmento molto vivace che ha visto Brevi fra i protagonisti assoluti del 2008, insignito fra l’altro di qualifica di Top Distributor per l’Italia da WD Western Digital. Va quindi citata una presenza significativa nel mercato software, intesa come sistemi operativi, applicativi di base e antivirus (circa il 7% del fatturato complessivo) ed un mix variegato di categorie merceologiche che spazia dagli accessori ai device digitali, dai prodotti per il networking agli
UPS , e molti altri articoli ancora. Numeri interessanti si registrano sul segmento desktop e server, ed in particolare sulla linea di PC “Winblu”, prodotti dalla fabbrica Brevi certificata
ISO di Rovigo, in forte crescita rispetto all’anno prima.
Buon ultimo il comparto componentistica, che raggiunge il 30% del fatturato: una quota che rappresenta la sommatoria di svariate categorie di prodotto (processori, schede madri, cabinet, memorie, hard disk, schede video, ecc.) e che testimonia una volta di più come la crescita del pc portatile cannibalizzi inevitabilmente le vendite sul fronte desktop, e quindi dei componenti che lo alimentano.
Dal punto di vista dei Canali distributivi, il 2008 ha segnato in Brevi una leggera decrescita rispetto al circuito tradizionale e quindi alla propria rete di cash&carry, mentre si conferma la contrazione strutturale sul lato della clientela di sub-distribuzione; cresce invece la presenza sul mercato GDO/GDS, primo tangibile frutto della Business Unit entrata a regime lo scorso anno. Approfondendo l’analisi sul Canale IT tradizionale, crescente attenzione viene prestata alle sofferenze degli operatori, sia in termini di fatturato che di solvibilità finanziaria, ancorchè ridotte rispetto alla media del mercato, mentre prosegue per Brevi lo sviluppo della numerica clienti, in continua crescita oltre le 10.000 anagrafiche. Segno di un eccellente livello di fidelizzazione ma anche di un accentuato tasso di turnazione, dove alle società in difficoltà o costrette a chiudere si aggiungono/sostituiscono ogni mese realtà nuove.
In termini di partnership commerciali, si ritiene che l’attuale configurazione del listino Brevi abbia raggiunto un livello di completezza e rappresentatività più che adeguato: tutti i brand più importanti sono presenti a catalogo. Nel 2008 le intese più rilevanti sono state siglate con Seagate e APC, 2 player di primissimo piano rispettivamente per il segmento hard disk e UPS. Salvo si presentino particolari opportunità commerciali, per l’anno in corso non si ritengono indispensabili ulteriori inserimenti in quella che oggi viene giudicata una gamma di proposta altamente matura. Altrettanto completa viene considerata la copertura commerciale raggiunta sul territorio: le attuali 21 filiali cash&carry garantiscono capillarità di presidio a livello locale.
L’ottima tenuta delle vendite, specie in volume, non distoglie l’attenzione Brevi dai segnali negativi che provengono dal mercato e che dipingono uno scenario competitivo sempre più complesso e difficile. Così come l’anno scorso, o forse ancora di più, nel 2009 è lecito attendersi una Domanda per larghi tratti stagnante e un contesto concorrenziale sempre più aspro. Presupposti che lasciano presagire un anno di “tenuta delle posizioni”, in attesa dell’auspicata ripresa economica. L’approccio strategico all’immediato futuro è dunque rivolto alla assoluta concentrazione sull’attuale modello di business, ovvero al mantenimento costante di massima competitività nell’offerta, in stretta sinergia con i vendor-partner, e alla valorizzazione del contenuto di servizio garantito dal modello cash&carry, oggi più che mai “vicino” al rivenditore-cliente.
Parallelamente, estrema attenzione verrà dedicata all’ottimizzazione di strutture e modelli di gestione, per garantire sempre maggiore efficienza in tutti i processi aziendali interni.